Tour delle foto vincitrici 2016

Le trenta immagini vincitrici del concorso 2016 sono attualmente protagoniste di una mostra itinerante che tocca molte regioni e città italiane.

Ecco l’elenco delle tappe, che si va man mano arricchendo di dettagli:

WLM 2016 a Asti

I vincitori di Wiki Loves Piemonte al Diavolo Rosso di Asti. Foto di Maura Cucchi Osano.

Asti (AT): 10 marzo / 19 marzo 2017

presso Associazione Diavolo Rosso

Venerdì 10 marzo, inaugurazione e premiazione Wiki Loves Piemonte alla presenza di Cristian Cenci, Project manager Wiki Loves Monuments Italia, Dario Crespi,  Project manager Area scuole di Wikimedia Italia e Elio Pallard, classificatosi nel 2015 al secondo posto a livello mondiale, terzo posto nazionale e primo regionale.

La mostra si può visitare dal giovedì alla domenica solo la sera, dalle 19 alle 2. L’ingresso è gratuito.

 

in collaborazione con WeLand e Società Fotografica Subalpina di Torino


Cernusco sul Naviglio (MI): 22 marzo / 31 marzo 2017

presso Banca di Credito Cooperativo


Osnago (LC): 2 aprile / 18 aprile 2017

allestimento diffuso presso gli spazi di Circolo Arci La Lo. Co., Sala Cinema Don G. Sironi e il Municipio cittadino

Domenica 2 aprile alle 18.30, inaugurazione della mostra negli spazi del Circolo Arci La Lo.Co. in via Trieste, stazione FS  alla presenza di Marta Pigazzini, coordinatrice regionale Wikimedia Italia e Dario Crespi, Project manager per la didattica di Wikimedia Italia

in collaborazione con Comune di Osnago, Circolo Arci La Lo. Co. e Sala Cinema Don G. Sironi


Gorizia (GO): 17 maggio / 22 maggio 2017

presso la sede dell’associazione Agorè in via Rastello.

Venerdì 19 maggio alle ore 15.00, presso gli spazi di via Rastello, incontro con Cristian Cenci (Project Manager WLM per Wikimedia Italia), che racconterà la storia e i risultati del contest a livello nazionale e internazionale, fornendo tutte le informazioni utili per partecipare all’edizione 2017.
Seguirà l’intervento una wikigita fotografica nel parco di Palazzo Coronini Cronberg, dimora storica e sede dell’omonima Fondazione, primo fra gli enti del goriziano ad aderire a Wiki Loves Monuments.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di Invisible Cities – Urban Multimedia Festival.

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